Interior Design: l’intramontabile velvet

Il velluto: il tessuto più morbido e voluttuoso, che difficilmente passa inosservato per la sua eleganza e per i suoi colori sgargianti. Già dallo scorso anno ha letteralmente invaso le passerelle ed è tornato prepotente come trend di interior design.

Morbido, sensuale, elegante. Divani, poltroncine, complementi d’arredo e carte da parati sono gli elementi che più facilmente vengono realizzati in velluto, con colori che mirano ad esaltarne la screziatura.

Basta guardare ai designer e ai locali e le boutique più trendy del momento: la designer India Mahdavi, per esempio, ha progettato le avvolgenti pareti in velluto imbottito delle boutique REDValentino.

Insomma, il velluto è intramontabile, in particolar modo nel settore dell’arredamento. Le ragioni sono tante.

    Il colore

Il velluto è in grado di assumere un’infinità di sfumature cromatiche. Cangiante e brillante, il velluto cambia colore a seconda di come viene colpito dalla luce.

Il tatto

A rendere questo tessuto così speciale è anche la sua morbidezza e piacevolezza al tatto. Soffice e materico come pochi altri materiali, adagiarsi su una poltrona di velluto è un vero e proprio piacere per i sensi.

L’eleganza

Storicamente il velluto è simbolo di eleganza e nobiltà, era il tessuto più rappresentativo di tutte le corti reali europee. Non c’è complemento d’arredo che non si illumini di charme grazie al tocco di eleganza conferito da questo tessuto.

La storia

Le prime tracce di questo materiale si trovano lungo la leggendaria “via della seta”, probabilmente nella regione del Kashmir, che comprende India, Pakistan e Cina. I tessuti in velluto di seta provenienti da questi Paesi, infatti, sono tuttora molto rinomati per la lavorazione e la raffinatezza della tessitura. I mercanti arabi lo portano in Europa, in particolare in Italia. Dal XIII secolo Lucca, Genova, Firenze e Venezia diventano così l’origine degli approvvigionamenti dell’intero continente.

Questa stoffa era apprezzata dai nobili di tutte le epoche successive alla sua introduzione. Riccardo II d’Inghilterra stabilì nel 1399 che nessun altro tessuto avrebbe toccato la sua pelle. La regale sedia in legno imbottita in velluto prende il suo nome invece da un sovrano di Francia: la famosa poltroncina Luigi XV.  Il velluto ha inoltre ispirato artisti illustri, tra cui il più celebre rimane Tiziano, che nei suoi ritratti ne fa ampio uso.

Che cos’è il velluto?

Il velluto è un tessuto costituito da una peluria corta, molto fitta e morbida, piacevole al tatto e alla vista grazie ai suoi riflessi cangianti. La sua tessitura avviene in modo molto particolare.

Ci sono due tipi principali di velluto, in base alla sua lavorazione.

Il velluto unito

È il più utilizzato dal settore dell’arredamento. Il filato va a formare degli anelli che vengono tagliati in superficie mediante la cosiddetta cimatura. Il risultato è un effetto liscio e compatto.

Il velluto riccio

una tessitura molto elaborata, in cui la trama e l’ordito si incrociano e sono lavorati in modo tale da lasciare anelli di filo sporgenti.

I velluti operati

ossia con una trama o effetti dati dal metodo di filatura. Il courduroy è il velluto a coste, il froissé è un velluto dall’aspetto sgualcito, il soprarizzo è un velluto con effetto damascato ed infine il jacquard è un velluto con un disegno intessuto nella trama.

La materia prima

Il velluto può essere realizzato a partire da diversi filati; quello originario è il velluto di seta, che è il più pregiato. Ad oggi sono pochissimi i designer che scelgono di utilizzare la seta, in quanto poco elastica.

Altre tipologie sono il velluto di cotone, di lino, in fibre sintetiche come la viscosa e il velluto di Mohair. Distinguere le varie tipologie, però, non è affatto semplice.

In generale il velluto di seta e di viscosa sono i più brillanti, mentre il cotone e il lino conferiscono al velluto un aspetto più opaco, ma molto resistente.

Infine, il velluto in Kid Mohair è molto confortevole, robusto e ignifugo e molto utilizzato per i rivestimenti di poltrone.

Consigli di interior design

Il velluto è un materiale che si fa notare, ma che allo stesso tempo si adatta nei contesti più differenti. È adatto a case luminose, dalle pareti chiare e pavimenti in legno o effetto cemento. Si abbina al legno o ai metalli opachi, per un effetto sobrio, ma è perfetto con metalli lucidi per un effetto più sfarzoso, come con l’ottone placcato oro.

Ecco qualche consiglio su come abbinarlo.

  1. Evitare l’abbinamento con troppi colori
    Il velluto presenta già molte sfumature di colore per sua natura. Poche tinte renderanno l’atmosfera accogliente e chic, senza guastarne lo charme.
  2. Perfetto in ogni ambiente
    Alcuni ritengono che il velluto si adatti solo a soggiorno e camera da letto. In realtà, il velvet design è azzeccatissimo in qualsiasi stanza.
  3. Protagonista assoluto
    Il velluto si adatta meglio ad uno stile minimal. Come abbiamo detto, non passa inosservato, per cui la sua presenza “riempie” l’ambiente in cui si trova, senza bisogno di affiancargli troppi mobili o decorazioni.
  4. Versatile
    Come abbiamo visto, il velluto è perfetto con lo stile minimal, ma si adatta benissimo anche ad altri stili di arredamento, conferendo un tocco elegante persino allo stile antiquario e quello rustico.
  5. Abbinare con l’oro
    Molti potrebbero temere che abbinare velvet e oro potrebbe dare un effetto pacchiano, ma non c’è niente di più sbagliato. Velvet e oro sono un’accoppiata vincente, soprattutto se il velluto è di un colore tenue o pastello.
  6. Cuscini in velluto
    Temete l’“effetto vecchio”? Rassicuratevi, basta scegliere colori audaci e caldi per sortire invece un effetto accogliente e sensuale.
  7. Colori freddi e colori caldi
    Il velvet dai colori caldi si abbina perfettamente con fibre naturali come cotone e lino in colori chiari; allo stesso modo, è perfetto per riscaldare un ambiente caratterizzato da materiali freddi come il marmo.

Pulizia del velluto

Il velluto è un materiale molto delicato. Ma non dobbiamo farci spaventare, per la tipologia di filatura del velluto da arredamento, basta tamponare con un panno imbevuto d’acqua e asciugare oppure utilizzare una spazzola.

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