In picchiata i noli container Shanghai – Genova

 
Il costo è passato da 15.000 a 2.700 dollari.
Dopo gli incredibili prezzi dello scorso anno, i noli iniziano a scendere, intraprendendo una discesa che sembrerebbe non avere fine. Gli armatori, che hanno registrato utili senza precedenti nel 2021, ora si stanno chiedendo fino a che punto proseguirà questo calo verso il basso, in atto ormai dall’inizio dell’anno.

Il costo del trasporto di un container da 40 piedi diretto a Genova dalla Cina è passato da 15.000 dollari di fine 2021 a 2.700 dollari. Una robusta contrazione che probabilmente non farà andare in rosso gli armatori, ma di sicuro ridurrà i loro profitti. Con i guadagni dello scorso anno, l’armamento ha risolto molti dei suoi problemi, soprattutto quelli legati all’indebitamento per la crescita delle flotte. Ma ora si aprono nuovi scenari.

Il conflitto ha generato una crisi energetica, che a sua volta ha causato inflazione e recessione ad esso collegate. La conseguenza immediata di una minore domanda di trasporto di merci via mare è una diminuzione del traffico marittimo. Anche se il problema del congestionamento dei terminal non è stato risolto completamente, i prezzi dei noli sono aumentati in passato a causa di esso. Bisognerà dunque capire come si svilupperà lo scenario in futuro, soprattutto considerando l’aumento di spazio disponibile per la crescita delle flotte di container (quella di Msc, la prima compagnia al mondo nel trasporto via mare di container, tra navi a noleggio e nuovi ordini salirà di altre 120 unità). 

«I noli si stanno abbassando ed è una buona notizia perché vuol dire che non ci sono costi così esorbitanti da pagare per far viaggiare i nostri container sulle navi. E l’affidabilità delle nostre navi sta migliorando: nel primo periodo dell’anno avevamo il 30-35% delle navi che arrivavano in orario, perché a causa della pandemia i terminal avevano carenza di personale e le navi erano costrette ad aspettare in rada e fare ritardi. Oggi siamo al 40-46%. Ma vuol dire che c’è un altro 50 e oltre che continua ad arrivare con un ritardo di 6-7 giorni» dice Alessando Panaro, responsabile area di ricerca marittime & energy del centro studi Srm collegato al gruppo Intesa San Paolo. 

La Cina è sicuramente il paese al mondo con cui ad oggi conviene maggiormente fare trading, importare, comprare materie prime e prodotti finiti, ma non è purtroppo un mondo tutto rose e fiori. Ci sono infatti ancora degli ostacoli che rendono importare dalla Cina un processo a volte più complicato rispetto a un commercio con altre nazioni, soprattutto quelle del mondo occidentale.

Le opportunità però sono altrettante. In Cina vengono prodotti oggetti introvabili qui in Italia, oppure ad un prezzo molto più basso. La causa è sicuramente l’ampia disponibilità di mano d’opera e di materie prime , che permette una concorrenza serrata.
Già, perché nonostante la globalizzazione, nonostante si siano accorciate le distanze, la Cina resta pur sempre l’altra parte del mondo. E questo comporta degli ostacoli, che possono però essere superati operando le dovute accortezze.
Se quindi avete deciso di espandere il vostro business e importare dalla Cina, potrete affidarvi al nostro Team di esperti, cosi saranno loro a fare i conti con le molteplici questioni che riguardano il trasporto , le certificazioni , i controlli di qualita’, le operazioni doganali e tutte le documentazioni necessarie.

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