L’indagine della Commissione Europea
La Commissione Europea ha annunciato l’apertura di un’indagine antidumping sulle importazioni di candele, ceri e articoli simili provenienti dalla Cina. L’avviso, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 19 dicembre, risponde a una denuncia presentata da un gruppo di produttori europei che rappresentano oltre il 25% della produzione totale di candele e ceri nell’Unione Europea.
Secondo i produttori europei, le importazioni dalla Cina avvengono a prezzi di dumping, ovvero a un costo inferiore rispetto al valore equo di mercato, con conseguenze negative per l’industria comunitaria. A sostegno di questa tesi, è stato citato un documento della Commissione Europea che evidenzia distorsioni economiche nel mercato cinese, in particolare nel settore delle materie prime e nei costi energetici. L’inchiesta riguarda tutti i prodotti classificati sotto il codice doganale NC 34060000, e le parti interessate possono fornire ulteriori informazioni per delineare con maggiore precisione l’ambito dell’indagine.
Impatti sul mercato e possibili misure
In passato, l’Unione Europea aveva già imposto dazi sulle importazioni di candele di paraffina dalla Cina, misura abolita nell’agosto 2015: era previsto un dazio medio per Tonnellata di paraffina e non era uguale per tutte le fabbriche cinesi (delle quali alcune addirittura erano state considerate esenti). Inoltre, alcune categorie di prodotti, come le candele di compleanno, erano poco influenzate a causa della loro incidenza minima sul mercato.
Poiché la Cina presenta distorsioni economiche tali da rendere inaffidabile l’uso dei prezzi interni per determinare il valore normale del prodotto, la Commissione ha scelto la Thailandia come paese di riferimento per il calcolo. Questo consente di avere dati più attendibili e comparabili. La Commissione Europea potrebbe imporre misure antidumping provvisorie entro otto mesi dall’inizio dell’indagine, mentre le misure definitive potrebbero essere adottate entro 14 mesi. Nel frattempo, le autorità doganali sono state incaricate di registrare tutte le importazioni di candele dalla Cina, consentendo così l’applicazione retroattiva di eventuali dazi. È previsto che le merci importate da agosto in poi possano essere soggette a questi provvedimenti.
Le strategie di WiTrade per la supply chain
Per mitigare i rischi derivanti da questa indagine, noi di WiTrade, specializzati in supply chain, abbiamo già avviato una strategia di diversificazione geografica della produzione. In particolare, stiamo trasferendo le produzioni più a rischio dalla Cina al Vietnam, con un incremento dei costi di produzione tra il 5% e il 10%, dovuto allo spostamento delle materie prime. Abbiamo inoltre siglato un importante accordo per avviare la produzione in India. Entro marzo, contiamo di spostare interamente la produzione delle candele profumate in questo paese, realizzando giare profumate con burning time tra 20 e 100 ore, utilizzando fragranze naturali, stoppini in cotone o legno e confezioni in cartone o pallbox. Inoltre, produrremo articoli alla citronella e prodotti di alta gamma con una concentrazione di profumo superiore al 10%.
L’apertura di questo procedimento rappresenta un momento cruciale per il mercato europeo delle candele. Le aziende devono adattarsi rapidamente alle nuove dinamiche commerciali per evitare impatti negativi sulla catena di approvvigionamento. Grazie a una strategia mirata di delocalizzazione e diversificazione, noi di WiTrade siamo il partner più affidabile per garantire qualità e continuità nella fornitura dei prodotti.
